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Lazzate

Il comune di Lazzate, attraversato dal torrente Guisa, si trova all’estremità occidentale della provincia di Monza e confina con Lentate sul Seveso. Si ipotizza che il sito fosse utilizzato come area di villeggiatura dai patrizi in età romana.

 

Il primo documento scritto che menziona il centro è tuttavia il duecentesco Liber notitiae Sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero, ove si ricorda l’esistenza della chiesa di S. Lorenzo, ricostruita nel 1758 e poi ancora ampliata nel Novecento, analogamente all’altro importante edificio religioso di Lazzate, il santuario della Beata Vergine di Caravaggio.

I documenti di età moderna testimoniano dei successivi passaggi del feudo dai Missaglia ai Biraghi, cui si deve la costruzione nel tardo Quattrocento di una residenza a tutt’oggi esistente (Villa Biraghi - proprietà privata), seppur fortemente riplasmata nel Settecento, ai Carcassola, che dal 1626 divisero la signoria con gli Arese, della cui presenza rimane memoria nello stemma del comune caratterizzato nel capo dal semivolo abbassato (ala destra di uccello) che deriva dal blasone di questa importante famiglia patrizia. Un dipinto in vicolo Madonna ricorda una dura epidemia di colera avvenuta nel XIX secolo.

 

Lazzate - dalla guida "Monza e Brianza - arte, natura e cultura di una provincia da scoprire" della Provincia di Milano - progetto Monza e Brianza


Dopo l’unità d’Italia Lazzate fu ricompresa nel circondario di Monza e perse la sua autonomia comunale per essere annessa a Misinto; ritornò comune autonomo nel 1905. Recentemente è stato promosso un rilevante intervento di riqualificazione dell’area di via Volta e piazza Giovanni XXIII, con finalità non solo di carattere estetico, con la costruzione di una fontana con giochi d’acqua, laghetto artificiale e torrente lungo il perimetro della piazza che vuole evocare l’antica roggia, ma anche di tipo tecnologico.

In via Volta, nei pressi della chiesa parrocchiale, è possibile visitare la casa di villeggiatura del celebre fisico, inventore della pila elettrica. Nella targa murata su "Casa Volta", si legge tra l'altro l'appellativo di "mago del tubero", alludendo all'iniziativa che pare ebbe l'illustre scienziato, di proporre ai contadini della zona la coltivazione della patata da lui assaggiata durante i viaggi in America ed in Francia.

 

Il territorio comunale è in parte compreso nel parco delle Groane e la relativa area verde è percorribile con percorsi pedonali, ciclabili ed equestri; tra gli itinerari, si segnala quello che conduce al cosiddetto Roccolo di Lazzate, antico appostamento di uccellagione, oggi diventato un bosco di rovere, farnie, carpini e una vasta brughiera.
 

 

(Testi di Andrea Spiriti e Laura Facchin dalla guida "Monza e Brianza - arte, natura e cultura di una provincia da scoprire" della Provincia di Milano - progetto Monza e Brianza)