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La campagna del Vimercatese vanta due coltivazioni di eccellenza, la patata di Oreno e l'asparago di Mezzago, mantenute vive da un buon livello di produzione e valorizzate da storiche sagre che hanno sempre grande affluenza.
Il piccolo centro di Oreno, frazione di Vimercate, è conosciuto da sempre come paese delle patate: qui viene coltivato un particolare tipo di patata bianca, la Kennebec canadese, adattissima per le sue caratteristiche di compattezza a essere utilizzata per gnocchi, pasta e purè. La Sagra della Patata è organizzata a settembre già a partire dagli anni Sessanta del Novecento, con sfide tra le contrade, rievocazioni e manifestazioni in costumi e degustazioni di piatti e preparazioni naturalmente a base di patata.
A Mezzago, si produce invece l'asparago rosa, unico a livello nazionale per la sua colorazione e per le sue qualità organolettiche. Coltivato sul territorio a partire dall'inizio del Novecento, l’asparago rosa di Mezzago aveva rischiato di scomparire verso la fine del secolo ma oggisi è tornati a produrlo con buoni risultati, anche grazie all'intervento di Comune e Regione. La Sagra dell’Asparago si tiene a maggio. In questa occasione è possibile degustare risotti, carni e altri piatti insaporiti dal pregiato ortaggio.
La patata di Oreno e l'asparago di Mezzago sono certificati quali prodotti agricoli di eccellenza attraverso il marchio di qualità “Made in Brianza” che garantisce il rispetto di un disciplinare di produzione nell’ambito di una filiera produttiva corta, controllata e rintracciata. Il marchio di qualità “Made in Brianza” è attribuito dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza che, in collaborazione con Coldiretti Milano e Lodi, Comune di Vimercate e Comune di Mezzago sostiene e promuove questi due prodotti di eccellenza.
Il salame di Brianza è un marchio DOP, disciplinato dal 1996 e tutelatoda un apposito consorzio di produttori; si prepara macinando spalla, fiscoli, pancetta, gola e parti magre, con sale, pepe, aglio e vino; la stagionatura varia dai quindici giorni ai cinque mesi, in base alla pezzatura.