
Il Parco di Montevecchia e della valle del Curone ha una superficie di circa 2400 ettari che comprendono aree di grande interesse ambientale, centri urbani, insediamenti produttivi, aree agricole, monumenti architettonici di valore storico-artistico.
Montevecchia (m479, ab. 2434) deriva il suo nome dall'espressione «Mons Vigilarum», legata alla presenza, gia nell'età romana, di vedette che vigilavano sui passaggi dell’Adda e sulle strade della Brianza.
Nel XIII secolo Montevecchia dipendeva dalla pieve di Missaglia; quest’epoca coincide con l’inizio di un processo di trasformazione agricola delle pendici del monte che portano alla formazione dei tipici terrazzamenti. Il Settecento è caratterizzato dal ritorno del patriziato milanese alla proprietà terriera con la costruzione di ‘ville di delizia’, tra cui villa Albertoni Agnesi (proprietà privata), dove visse la celebre matematica milanese Maria Gaetana Agnesi (1718-99) e villa Archinti-Ottolina-Vittadini, con la corte aperta verso la vallata e corpo padronale porticato..
Da segnalare il santuario della Madonna del Carmelo a cui si accede percorrendo una stradina selciata e poi una larga gradinata. Il santuario fu costruito sul luogo della chiesetta medievale di S. Giovanni Battista, sulla sommità del colle, all’inizio del XVII secolo. L’interno è a stanza unica con volte a crociera; nella prima cappella di destra si trova una tela della Decollazione del Battista, 1568 circa , copia dell’originale attribuito a Giulio Campi e ora conservato presso l' Arcivescovado di Milano; le pareti sono decorate con gli affreschi delle Storie di S. Giovanni Battista attribuiti a Sebastiano Galeotti e risalenti agli inizi XVIIIsecolo; la 1a cappella a sinistra è decorata con affreschi della scuola dell’Appiani; sull’altare maggiore si può ammirare la Madonna col Bambino, scultura lombarda in legno policromo. All’esterno si gode di una meravigliosa vista panoramica con scorci suggestivi anche dalla Via Crucis che si snoda sotto il santuario.
Il Parco di Montevecchia e della valle del Curone
È uno dei 21 parchi regionali della Lombardia.
Ha una superficie di circa 2400 ettari che comprendono aree di grande interesse ambientale, centri urbani, insediamenti produttivi, aree agricole, monumenti architettonici di valore storico-artistico.
Il territorio è caratterizzato da una successione di rilievi morenici sovrastati da Montevecchia. Ai lati del crinale che unisce Montevecchia a Lissolo, si estendono la valle del Curone a oriente, attraversata da nord a sud dall’omonimo torrente, e la valle Santa Croce a occidente, bagnata dal torrente Molgoretta. L’agricoltura, principale risorsa economica della zona fino al secondo dopoguerra, ha apportato solo,lievi modifiche all'ambiente e alla vegetazione primordiali: molte furono le zone diboscate e sin dal Medioevo si avviò la formazione dei tipici terrazzamenti digradanti dalla cima. Le zone boschive rimangono comunque estese, ricoprono infatti circa 750 ettari, sia di fondovalle sia di pendenze più deboli: in questo ambiente prevalgono la farnia, il nocciolo, il carpino e, nei punti più alti, querceti e castagneti. Nelle terre coltivate è diffusa la viticoltura unitamente a coltivazioni di rosmarino e salvia, e a un’attività florovivaistica.
Questa area è ricca di ritrovamenti di età romana, in particolare resti di architetture a carattere difensivo. Più antiche sono invece le due colonne con un’iscrizione ligure-etrusca rinvenute in valle Santa Croce. In età altomedievale fioriscono le fondazioni monastiche; fra il XII e il XIVsecolo aumentano le terre coltivate, grazie al dissodamento delle pendici collinari, mentre fra il XVI e il XVII secolo, si diffonde la gelsibachicoltura. Dal Seicento la nobiltà milanese si sposta verso la campagna determinando lo sviluppo del fenomeno architettonico della villa. All’inizio dell’Ottocento il settore della gelsibachicoltura entra in crisi e si passa all’industrializzazione con il conseguente abbandono delle campagne.
Per informazioni: Uffici, Cascina Butto, Località Butto, 1, Montevecchia, t. 039 9930384,fax 0399930619, info@parcocurone.it, www.parcocurone.it